Quale ingegneria scegliere?

Sogni di diventare ingegnere e vorresti capire quale Ingegneria scegliere per intraprendere il percorso che sia più adatto a te e ai tuoi interessi? Il panorama dell’Ingegneria è vasto e sarebbe opportuno conoscere le varie specializzazioni ingegneristiche, in modo da orientarti meglio verso quella che preferisci. L’iter di formazione, al di là della branca che sceglierai, prevede l’acquisizione di nozioni e di competenze che sono fondamentali per qualsiasi indirizzo vorrai affrontare.

La tappa iniziale è quella di primo livello per ottenere la laurea triennale ed è proprio in questa fase che maturerai tali nozioni basilari.  Hai la possibilità di scegliere tra tre opzioni:  Ingegneria industriale, il cui obiettivo è formare professionisti in grado di progettare, installare e gestire la manutenzione di impianti di produzione industriale, Ingegneria civile e ambientale che ti consentirà di diventare un ingegnere addetto alla progettazione di edifici, di opere e di infrastrutture civili che non rovinano l’ambiente, nonché di porre in essere interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e, infine, Ingegneria informatica, al termine del quale potrai operare come ingegnere che si occupa dell’implementazione di reti informatiche e dell’elaborazione di software e di sistemi multimediali.

Una volta concluso l’iter triennale hai davanti a te due opzioni da scegliere: dedicarti al lavoro come ingegnere junior che si occupa di progetti di carattere standard e non sperimentali, oppure studiare per altri due anni per raggiungere l’obiettivo della laurea magistrale ed essere un ingegnere senior, capace di gestire progetti più complessi a livello tecnico e addirittura innovativi, così da puntare a ruoli professionali più autorevoli e con un miglior riscontro economico.

Il primo elemento da valutare per decidere se iscriversi a una facoltà di Ingegneria è: quanto sei bravo e quanto ti piacciono le materie scientifiche? Se non hai una predisposizione per la matematica e per le altre scienze potrebbe essere un cammino troppo faticoso da portare avanti. Se sei realmente intenzionato a studiare per diventare ingegnere, sappi che ogni area dell’ingegneria è interessante e può offrirti ottimi sbocchi lavorativi, un buon punto di partenza per scoprire quale ramo dell’ingegneria faccia più al tuo caso, è individuare quello che maggiormente stimola la tua curiosità e provare a immaginare la carriera su cui vorresti puntare in futuro, così da indirizzare le tue energie nella direzione più ideale.

Consigli per orientarsi sull’indirizzo di laurea triennale in Ingegneria

Lo step iniziale per avventurarsi nel mondo accademico dell’ingegneria è selezionare quale Ingegneria scegliere tra le tre aree della triennale. Per qualunque ramo opterai, dovrai superare degli esami comuni che sono ritenuti propedeutici, ovvero necessari per andare avanti in qualsivoglia specialità, perché interiorizzerai delle nozioni che sono i pilastri dell’Ingegneria. Una delle materie che troverai nelle tre aree è Analisi Matematica, suddivisa in due cicli, Analisi 1 e Analisi 2, i cui fondamenti sono il calcolo infinitesimale, le funzioni, i limiti, gli integrali e le equazioni.  

Dovrai cimentarti nell’esame di Fisica, anch’esso diviso in due annualità, Fisica 1 e Fisica 2, per affrontarlo al meglio è opportuno aver ben assimilato i concetti di matematica, gli ambiti principalmente trattati sono la meccanica, la cinetica e la termodinamica e, come per la matematica, è necessario allenarsi parecchio nello svolgimento degli esercizi.

Altra materia comune è Chimica, nel primo anno di Ingegneria dovrai sostenere l’esame di chimica generale, per conoscere la struttura dell’atomo, l’interazione tra atomi e molecole, con collegamenti con la termodinamica e con la cinetica, oltre a saper riconoscere le più comuni reazioni chimiche delle sostanze. Per quanto riguarda Informatica, altra disciplina che troverai al primo anno di ogni corso, l’obiettivo del programma è apprendere la struttura di un calcolatore e delle reti di calcolatori, i sistemi operativi e i linguaggi di programmazione e anche per lo studio di questi argomenti è essenziale una buona base di matematica.

Vediamo ora come individuare la facoltà di primo livello più adatta a te. Partiamo con il corso L9 in Ingegneria industriale: se pensi di seguire questo iter vuol dire che vuoi operare nell’ambito della gestione dei processi manufatturieri industriali, occupandoti della progettazione, della realizzazione e della manutenzione di sistemi e di automatismi per i processi produttivi. Il settore di Ingegneria industriale è a sua volta suddiviso in vari curricoli che puoi scegliere in base a quello che ti interessa maggiormente, eccoti una panoramica dei principali indirizzi:

  • meccanico: se opterai per Ingegneria industriale con curricolo meccanico ti specializzerai nella progettazione di componenti, motori e macchine produttive con funzionamento meccanico;

  • elettronico: tale curricolo è orientato alla realizzazione di sistemi, attrezzature e strumenti elettronici legati alla produzione;

  • elettrico: è un percorso più indirizzato verso lo studio dei fenomeni elettrici per la realizzazione di dispositivi e di apparecchiature con funzionamento elettrico;

  • chimico: diventerai un esperto nella creazione di impianti per la gestione di processi produttivi chimici industriali, come per esempio nell’ambito dei coloranti tessili, oppure in quello cosmetico o alimentare;

  • energetico-nucleare: è un cammino rivolto alla conoscenza della fisica nucleare e le tue competenze saranno messe a frutto per l’implementazione di impianti per la generazione e per la trasformazione dell’energia in tutte le sue forme;

  • biomedico: seguendo l’indirizzo di Ingegneria industriale curricolo biomedico, troverai opportunità professionali nel campo dell’ideazione e della creazione di dispositivi, di apparecchiature e di sistemi per effettuare diagnosi mediche, per le terapie di riabilitazione fisica, per la produzione di organi artificiali e per il supporto alle funzioni vitali delle persone affette da patologie o con disabilità;

  • gestionale: questa branca ti renderà competente sia nella progettazione dei sistemi industriali impiegati per la produzione manifatturiera, sia nella gestione dell’economia aziendale e delle strategie di marketing;

Qualora il tuo sguardo sia rivolto al mondo dell’informatica e vuoi incentrare i tuoi studi in questo campo, l’ideale sarebbe iscriversi al corso L8 in Ingegneria dell’informazione, grazie al quale maturerai capacità di sviluppare software, impianti informatici, telematici e multimediali e sistemi per l’automazione e, anche in tal caso, potresti ulteriormente scegliere un curriculum particolare, specializzandoti, per esempio, in sistemi di automazione, oppure nell’elaborazione dei database o nella creazione dei droni, è un ambito molto ampio che offre molteplici sbocchi lavorativi.

Se sei un appassionato di questioni ambientali e vorresti diventare un professionista che si occupa della salvaguardia dell’ambiente, l’opzione più consona è il corso triennale L7 in Ingegneria civile e ambientale che ti consentirà di essere specializzato non solo nell’attuazione di interventi di tutela, di valorizzazione e di risanamento del patrimonio paesaggistico e territoriale, ma anche nell’edificazione di edifici pubblici, strade, ferrovie, aeroporti, sistemi idrici e altre opere civili, per ottenere il massimo rendimento e il minimo impatto ambientale. Nell’eventualità che tu decida di andare avanti per questa strada, avrai ottime occasioni di carriera negli enti di amministrazione pubblica o nelle imprese private.

Consigli per orientarsi sull’indirizzo di laurea specialistica in Ingegneria

Hai raggiunto il traguardo della laurea triennale e vorresti continuare a studiare per prendere la laurea magistrale? Non ti resta che spremere le meningi per altri due anni, ma quale Ingegneria scegliere? A rigor di logica sarebbe opportuno proseguire il percorso che hai iniziato alla triennale, così da approfondire le tue conoscenze e arrivare a un livello superiore di istruzione.

Se sei laureato in Ingegneria industriale hai un ampio spettro di scelte per il titolo magistrale. Puoi optare per vari corsi di laurea specialistica come Ingegneria meccanica, elettrica, elettronica, biomedica, gestionale, chimica o Ingegneria di processo, per essere un esperto nell’ottimizzazione dei processi produttivi con impianti di massima efficienza oppure puoi intraprendere Ingegneria fisica, per elaborare sistemi innovativi impiegati in fisica e in fotonica. In alternativa puoi puntare a Ingegneria nucleare oppure energetica, nonché a Ingegneria petrolifera, che è il ramo ingegneristico che si occupa dei metodi di estrazione, di trattamento e di trasporto del petrolio.

Hai, inoltre, il bagaglio culturale idoneo per affrontare le facoltà più difficili, come Ingegneria aerospaziale, che ti consentirà in futuro di farti carico della progettazione e della realizzazione di velivoli, satelliti e navicelle spaziali oppure Ingegneria navale, per diventare un ingegnere dedito alla costruzione e alla manutenzione di vari tipi di imbarcazioni.

Nel caso in cui tu provenga da Ingegneria dell’Informazione è naturale specializzarsi in Ingegneria informatica e selezionare uno specifico curricolo come quello, per esempio, in intelligenza artificiale, oppure quello in elaborazione di software complessi o in cyber-security. Hai una laurea di primo livello in Ingegneria civile e ambientale? Puoi proseguire in questa facoltà anche per la magistrale, la tua formazione ti renderà competente nella progettazione di opere e di infrastrutture sostenibili, negli interventi di adeguamento di edifici e di altre strutture al cambiamento climatico e demografico e nel settore della sostenibilità energetica.

In definitiva, sei più orientato alla cura dell’ambiente hai la possibilità di optare per la laurea specifica in Ingegneria per l’ambiente e per il territorio e se, invece, sei più propenso all’ambito civile, Ingegneria civile magistrale oppure Ingegneria edile possono essere la scelta giusta.

Perché studiare Ingegneria?

Lo sanno tutti che studiare in una facoltà di qualsiasi settore ingegneristico non sia proprio una passeggiata, si tratta di un cammino faticoso, data la complessità delle materie da trattare, eppure molti studenti decidono di dedicare il proprio tempo a un’esperienza formativa di questo tipo. Oltre a riflettere su quale Ingegneria scegliere, è utile chiedersi: perché scegliere Ingegneria all’università?

Tante possono essere le motivazioni che spingono a intraprendere un iter di studio nell’universo dell’ingegneria. La ragione più evidente è l’interesse per la scienza e per le discipline scientifiche e il voler realizzare l’ambizione di diventare ingegnere per contribuire al progresso scientifico e tecnologico della società. Questo ti permetterà di ottenere una notevole soddisfazione personale, professionale, dato che le lauree in Ingegneria sono molto richieste sul mercato del lavoro, oltre che economica, poiché lavorare come ingegnere ti garantirà una considerevole soglia di guadagno.

Gli stipendi meno sostanziosi sono quelli dei neo-laureati e quelli degli ingegneri junior, ossia in possesso del solo titolo triennale, però man mano che accumulerai esperienza lavorativa e se sei un ingegnere senior con laurea specialistica, potrai raggiungere guadagni maggiori perché hai competenze più elevate.

Oltretutto, studiare Ingegneria aumenterà le tue capacità logiche e razionali e questo ti renderà più abile nell’organizzare le tue mansioni lavorative, nell’apprendere più velocemente nuovi concetti, nel prevedere e nel risolvere gli imprevisti non solo sul lavoro, ma anche nella vita in generale.


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